In ottemperanza all’art. 4 del Regolamento (UE) 2088/2019 (Sustainable finance disclosure regulation, c.d. “SFDR”), con la presente dichiarazione consolidata (“Dichiarazione”), Alternative Capital Partners SGR (di seguito anche “ACP SGR”, la “SGR” o la “Società”) ha deciso di adottare l’approccio c.d. “explain” rispetto alla considerazione dei principali effetti negativi nelle proprie decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità.
Infatti, fatto salvo quanto riferibile a:
alla data di pubblicazione della presente dichiarazione la SGR non considera tutti i c.d. “principals adverse impact” (“PAI”), di cui all’Allegato 1 del Regolamento Delegato (UE) 2022/1288 della Commissione (“Regolamento Delegato”), sui fattori di sostenibilità all’interno dei processi di investimento e/o disinvestimento di tutti i FIA gestiti.
La motivazione principale di tale scelta risiede nelle criticità riscontrate dalla SGR nella raccolta dei dati e delle informazioni relative alle società beneficiarie degli investimenti del fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso riservato denominato “SMes Alternative Credit Fund” (si seguito anche “Fondo SMAC”). La limitata disponibilità dei dati risiede nella peculiarità dell’asset class in cui il Fondo SMAC ha investito, nonché dalla circostanza per cui gli investimenti sono stati effettuati per via “indiretta”, mediante la sottoscrizione e/o l’acquisto di ABS emessi da veicoli SPV, aventi come sottostante, in via prevalente, portafogli di crediti commerciali verso debitori qualificabili come PMI. In ragione di ciò, la SGR non ha un rapporto diretto con le controparti e, pertanto, non è nella posizione di poter reperire ed ottenere direttamente tutte le informazioni relative alle società beneficiare degli investimenti. Tuttavia, per quanto possibile, nei processi di valutazione e monitoraggio degli investimenti, essendo il Fondo SMAC qualificabile come prodotto ex art. 8 di SFDR, la SGR ha calcolato e monitorato alcuni dei PAI delle tabelle 1, 2 e 3 del Regolamento Delegato. Si precisa altresì che, con riferimento al 2025, il Fondo SMAC non ha effettuato alcun nuovo investimento; nel corso dell’anno, le uniche attività svolte sono state attività di monitoraggio sull’incasso o sul recupero di posizioni residuali ancora aperte. Pertanto, nel corso del 2025, non sono stati raccolti ulteriori dati dalle società beneficiare degli investimenti e, di conseguenza, non sono stati calcolati e monitorati i PAI con riferimento al Fondo SMAC. Si precisa altresì che, conformemente alle disposizioni regolamentari vigenti, a far data dal 29 novembre 2024, è stata avviata la procedura di liquidazione del FIA.
Per i nuovi FIA in via di sviluppo, i quali, in conformità alla propria Policy di Sostenibilità, saranno qualificati esclusivamente come prodotti finanziari ex art. 8 o 9 di SFDR, la SGR adotterà un sistema procedurale tale per cui, nei processi di due diligence e monitoraggio degli investimenti, saranno presi in debita considerazione tutti i principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità. Tenuto conto che sia il Fondo SSF che il Fondo STEP tengono in debita considerazione i principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità di cui al Regolamento Delegato e dello sforzo profuso dalla SGR in merito alla raccolta dei relativi dati, ACP SGR ha deciso di rendere note le informazioni relative ai suddetti FIA, con l’obiettivo di effettuare un primo passo verso l’approccio c.d. “comply”, che verrà adottato dalla Società nel corso dei prossimi anni.
I principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità che la Società prende in considerazione nelle decisioni di investimento del Fondo SSF e del Fondo STEP e la cui quantificazione è effettuata tramite alcuni specifici indicatori (“KPIs”) – di cui verrà fornita specifica informativa nel proseguo – possono essere così di seguito riassunti:
La Società ha raccolto dalle società beneficiarie degli investimenti del Fondo SSF e del Fondo STEP i dati necessari al calcolo e alla rendicontazione dei suddetti PAI. Il calcolo di ogni indicatore è stato effettuato come media dei dati raccolti periodicamente dal gestore nel periodo di riferimento su ogni investimento effettuato e/o società in portafoglio, coinvolgendo attivamente nella raccolta dei dati le controparti delle società partecipate e gli operatori dei progetti finanziati.
Con riferimento ai dati relativi alle emissioni di gas a effetto serra (Scope 1, Scope 2 e Scope 3) si precisa che la Società ha effettuato il calcolo dei relativi indicatori esclusivamente con riferimento al Fondo SSF, avvalendosi di un consulente specializzato per il supporto nel calcolo di tali PAI. La metodologia adottata per il calcolo di tali indicatori è descritta nel documento “Metodologia di calcolo delle emissioni GHG finanziate dal SSF”. Con riferimento al Fondo STEP, si precisa che, per l’esercizio 2025, tali indicatori non sono stati calcolati in ragione dei seguenti elementi: (1) il periodo di rendicontazione e di effettiva operatività del portafoglio è stato limitato a circa due mesi e risulta pertanto non significativo ai fini di una misurazione rappresentativa;
(2) tenuto conto dell’attuale composizione del portafoglio, che comprende al momento una sola società partecipata, le emissioni attribuibili al prodotto finanziario risultano trascurabili, sostanzialmente prossime allo zero. Con il progressivo ampliamento del numero di società in portafoglio e lo sviluppo delle attività del Fondo STEP, la SGR provvederà al calcolo dei predetti indicatori e alla relativa disclosure.
Con riferimento agli impatti sulla biodiversità sui rifiuti prodotti e dispersi nell’ambiente e in acqua, si evidenzia come i Fondi SSF e STEP abbiano un impatto pressoché nullo; mentre per quanto concerne gli aspetti sociali, gli indicatori mostrano alcuni margini di miglioramento. In particolare, le società in portafoglio potrebbero lavorare sugli aspetti legati alla gender equality e diversity inclusion, oltre che alla dotazione di procedure interne per monitorare la conformità ai principi del Global Compact delle Nazioni Unite e alle linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali. Molto positivi sono invece gli indicatori relativi all’esposizione al settore delle armi e dei combustibili fossili, entrambi nulli.
Con riferimento alle emissioni di gas a effetto serra, si registra un miglioramento rispetto all’esercizio precedente. Tale andamento è riconducibile al fatto che, rispetto al 2024, numerosi impianti del Fondo SSF sono entrati in esercizio e si sono concluse le relative attività di costruzione, che avevano comportato un maggiore impatto in termini di emissioni di CO₂.
Con riferimento ai consumi idrici, si rileva invece un peggioramento degli indicatori rispetto agli esercizi precedenti. Tale andamento è riconducibile principalmente all’entrata in esercizio e/o all’avvio dell’operatività di nuovi asset connessi ai nuovi investimenti effettuati dal Fondo SSF, nonché all’entrata in esercizio di impianti sottostanti agli investimenti perfezionati dal FIA nel corso degli anni precedenti.
Nel considerare gli effetti negativi sui fattori di sostenibilità del Fondo SSF e del Fondo STEP, ACP SGR dichiara di aver tenuto conto delle sue dimensioni, della natura e dell’ampiezza della sua attività e della tipologia dei prodotti offerti. La Società dichiara altresì di integrare ed aggiornare periodicamente tale Dichiarazione, con coinvolgimento diretto delle funzioni ad essa preposte, al fine di garantire in ogni momento l’affidabilità delle informazioni di seguito pubblicate.
La presente Dichiarazione ha validità di un anno ed è rilasciata per il periodo che decorre dal 1° gennaio 2025 e termina il 31 dicembre 2025.
La dichiarazione relativa all’anno in corso sarà aggiornata e pubblicata entro il 30 giugno 2027.
Di seguito si elencano i principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità calcolati e monitorati da ACP SGR nel periodo di validità della presente Dichiarazione relativamente agli investimenti in portafoglio del Fondo SSF e del Fondo STEP. All’interno delle tabelle di seguito riportate sono inoltre descritte le azioni correttive intraprese durante il periodo di riferimento da parte della SGR e le azioni previste o gli obiettivi fissati per il prossimo periodo di riferimento per evitare o ridurre i principali effetti negativi.
Si precisa che i dati riportati di seguito sono stati calcolati da ACP SGR sulla base di dati e informazioni raccolti (tramite somministrazione di un apposito questionario) direttamente dalle imprese beneficiarie degli investimenti, e sono presentati esclusivamente a scopo informativo e nel rispetto del principio della trasparenza. La Società non si assume alcuna responsabilità per l’accuratezza, l’esattezza o l’integrità dei dati forniti. Si precisa infine che il ACP SGR ha effettuato alcuni controlli sui dati forniti solo su base campionaria e non può quindi garantire e certificare l’assoluta correttezza di tutti i dati riportati nella presente Dichiarazione.
Clicca qui per prendere visione della “Descrizione dei principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità“.
Nei propri processi di investimento, ACP SGR ha adottato una solida e strutturata metodologia per la minimizzazione dei rischi di sostenibilità intraprendendo una serie di azioni correttive al fine di contenere e mitigare gli effetti negativi sui fattori di sostenibilità sopra elencati. Le azioni correttive e gli obiettivi prefissati volti a ridurre o eliminare gli impatti negativi individuati saranno aggiornati periodicamente nella presente Dichiarazione.
Al fine di individuare i principali effetti negativi e di porre gli stessi nel dovuto ordine di priorità, ACP SGR ha adottato un approccio ben strutturato secondo le migliori pratiche di mercato per eseguire il processo di due diligence antecedente all’attività di investimento del Fondo SSF e del Fondo STEP, rivolgendosi – ove necessario – anche a terzi indipendenti specializzati. Tale approccio è stato definito anche all’interno della Policy di Sostenibilità della SGR (a cui si rimanda per gli opportuni dettagli), di recente modificata e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 5 settembre 2025, per tenere in considerazione, tra le altre, l’avvio dell’operatività del nuovo Fondo STEP. La responsabilità per l’attuazione di tale approccio e delle procedure organizzative legate all’individuazione degli effetti negativi sui fattori di sostenibilità è attualmente affidata ai team di investimento dei due FIA, oltre che alla ESG task force della Società, sotto la supervisione e il coordinamento dal Referente interno al Consiglio di Amministrazione, delegato all’integrazione dei rischi di sostenibilità della Società, e dal Responsabile interno della gestione degli adempimenti in materia ESG della SGR, e in ultima istanza al Consiglio di Amministrazione della SGR.
Dal punto di vista metodologico, al fine di identificare i principali impatti negativi degli investimenti sia in fase di due diligence che di monitoraggio, i team di investimento dei due FIA inviano ai referenti delle società in portafoglio un questionario relativo agli aspetti ESG oggetto di valutazione, costruito sulla base del Regolamento Delegato. Ove necessario, i team di investimento assistono le controparti nella compilazione del suddetto questionario e successivamente effettuano un assesment, a campione, sulla validità dei dati raccolti relativi agli impatti sulla sostenibilità.
Pertanto, le fonti utilizzate per il calcolo dei PAI sopra elencati sono principalmente le controparti beneficiarie degli investimenti. Si ritiene pertanto che le fonti (e quindi i dati utilizzati) siano perlopiù pertinenti, affidabili e di buona qualità. Tuttavia, si precisa che la SGR non si assume alcuna responsabilità per l’accuratezza, l’esattezza o l’integrità dei dati forniti, non potendo in alcun modo garantire e certificare l’assoluta correttezza degli stessi.
Tenuto conto che la metodologia di raccolta dei dati relativi ai PAI prevede che siano le controparti beneficiarie degli investimenti a compilare direttamente il questionario, la SGR è consapevole che potrebbero verificarsi degli errori, seppur contenuti, dovuti al fatto che l’oggetto della valutazione coincide esattamente con la fonte dei dati stessi. Tali limitazioni sono in parte mitigate da parte dei team di investimento in quanto assistono le controparti nella compilazione dei questionari e, ove possibile, verificano su base campionaria, la validità delle informazioni e dati raccolti attraverso apposite analisi o approfondimenti da parte del membro del Consiglio di Amministrazione della società in portafoglio nominato dalla SGR.
Si precisa che gli unici indicatori ottenuti tramite ricerche ed approfondimenti, oltre che sulla base di stime, sono le emissioni di GHG in ambito 1, 2 e 3. Tali PAI sono stati calcolati per il solo Fondo SSF, con il supporto di un consulente esterno specializzato, la cui metodologia è dettagliatamente descritta nel documento “Metodologia di calcolo delle emissioni GHG finanziate dal SSF”.
ACP SGR ritiene che la prioritizzazione di specifiche tematiche in ambito ESG sia fondamentale per la mitigazione dei principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità. I PAI sui quali la Società pone maggiore attenzione, anche in coerenza con gli ambiti ritenuti prioritari dalla strategia di investimento dei due FIA, sono: (1) per il Fondo SSF, emissioni di gas a effetto serra (in quanto strettamente connessi all’obiettivo di sostenibilità che il Fondo SSF intende perseguire conformemente all’art. 9 di SFDR e al Regolamento Tassonomia “mitigazione del cambiamento climatico”), indicatori di gender equality e diversity inclusion, in quanto risultano quelli con più alto margine di miglioramento per le società target del Fondo SSF; e indicatori relativi alla tutela del personale, aspetto sul quale è posta forte attenzione anche da parte degli investitori del Fondo SSF; (2) per il Fondo STEP, quota di consumo di energia rinnovabile/non rinnovabile, tenuto conto del focus di investimento sull’AI; l’equità di genere e la tutela dei lavoratori; e, infine, il rafforzamento delle strutture di governance (con l’adozione di specifiche policy, tra cui l’attenzione al trattamento dei dati), tenuto conto delle dimensioni e degli ambiti di operatività delle società target di investimento.
Pur non avendo adottato una policy di engagement ad hoc formalmente approvata dal Consiglio di Amministrazione e disciplinata nel Manuale delle Procedure, la SGR ha definito e implementato un approccio strutturato di engagement nei confronti delle società in portafoglio, descritto nella Policy di Sostenibilità e nella Procedura ESG adottate dalla Società. Tale approccio si fonda sulla consapevolezza dell’importanza del monitoraggio continuo dei fattori ESG delle partecipate, al fine di promuovere il miglioramento delle relative performance di sostenibilità e il raggiungimento degli obiettivi definiti in fase di due diligence e investimento.
In particolare, la SGR si impegna a verificare nel continuo che eventuali carenze emerse durante la fase di due diligence vengano progressivamente colmate nel corso del periodo di partecipazione, nonché a monitorare periodicamente il rispetto degli obiettivi, dei KPI target e delle caratteristiche ambientali e/o sociali associate agli investimenti. A tal fine, i team di investimento definiscono, in relazione alla natura delle società partecipate, specifici obiettivi ESG e KPI target e, ove opportuno, Piani di Azione ESG condivisi con il management delle partecipate, finalizzati all’integrazione dei principi di sostenibilità nella strategia aziendale e al miglioramento delle performance ESG.
L’attività di engagement si concretizza attraverso incontri periodici con il management e/o i responsabili ESG delle società in portafoglio, generalmente con cadenza almeno semestrale, nel corso dei quali vengono analizzati l’andamento degli indicatori ESG, lo stato di avanzamento degli eventuali Piani di Azione ESG e le eventuali criticità riscontrate. La SGR svolge inoltre un’attività di monitoraggio continuativo tramite la raccolta periodica di dati e indicatori ESG, inclusi i PAI, anche mediante la somministrazione di appositi questionari. Qualora emergano scostamenti rispetto agli obiettivi definiti o criticità rilevanti, i team di investimento possono concordare con le società partecipate specifiche azioni correttive, coinvolgere il Comitato ESG della SGR ovvero sottoporre la questione agli organi decisionali competenti della Società.
L’approccio di engagement della SGR si realizza altresì mediante il coinvolgimento attivo dei referenti nominati nei consigli di amministrazione delle società partecipate, i quali contribuiscono alla supervisione delle strategie ESG, al dialogo con il management e all’esercizio dei diritti di voto in coerenza con i principi e i valori promossi dalla Policy di Sostenibilità adottata dalla SGR, nonché dei PRI, di cui la Società è firmataria.
L’intento di adottare un approccio di engagement definito e strutturato è volto a minimizzare in particolar modo i seguenti effetti negativi sui fattori di sostenibilità: problematiche sociali e impatti sui lavoratori, rispetto dei diritti umani e lotta contro la corruzione e concussione. Il suddetto approccio di engagement verrà adattato e aggiornato periodicamente in funzione dell’andamento dei principali effetti negativi calcolati su ogni periodo di riferimento.
In qualità di firmatario dei Principles for Responsible Investments (“PRI”), ACP SGR dichiara di integrare nella ideazione e gestione dei FIA considerazioni di carattere extra-finanziario e di osservare le linee guida in materia di due diligence e reportistica promosse dalle Nazioni Unite per supportare lo sviluppo di investimenti responsabili. La SGR, infatti, predispone annualmente un report denominato “Public Transparency Report”, il cui obiettivo è quello di dare disclosure dell’adesione, da parte della Società, ai principi ESG nell’ambito dell’analisi finanziaria e dei processi di decisione riguardante gli investimenti, nonché nelle politiche e pratiche di azionariato. L’adesione ai PRI rappresenta un impegno concreto e a lungo termine per la promozione, diffusione e integrazione dei fattori ESG all’interno dei processi decisionali di investimento, oltre che una responsabilità in termini di trasparenza e rendicontazione al mercato e ai propri investitori.
La Società incentra altresì le proprie strategie di investimento sul raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Accordo di Parigi (COP21) e dei Sustainable Global Development Goals (“SDGs”), obiettivi di sviluppo sostenibile lanciati dalle Nazioni Unite nel 2015.
La Società è fermamente convinta che scelte di investimento sostenibili e responsabili debbano essere supportate da una governance efficace. Per questo motivo, nell’adunanza del 30 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la documentazione richiesta ai fini di legge, inclusi la Policy Anticorruzione e il Codice Etico, per l’adozione del modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dal D. Lgs. n. 231 dell’8 giugno 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti (di seguito anche il “Modello 231”). Nell’adunanza del 29 settembre 2023, il Consiglio di Amministrazione della Società ha istituito l’Organismo di Vigilanza, costituito da tre membri, ed ha adottato formalmente il Modello 231.
Versione n° 6 – Informativa in merito alla sostenibilità in conformità al Reg. UE 2019/2088
Alternative Capital Partners SGR – Codice LEI: 984500F4C9F6I6AO6155
Data di aggiornamento: giugno 2025
Data di prima pubblicazione: marzo 2021
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